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venerdì 3 agosto 2007

Absinth...

Chi mi conosce dirà certamente che c'era da aspettarselo! E quindi eccolo qui, un intero post, e tra le altre cose, il primo effettivamente del mio blog, se vogliamo contare quello di ieri come una mera presentazione, completamente dedicato alla Fata Verde.
In questo mio post non troverete una lunga, interessante, e forse noiosa, storia su questo famosissimo distillato in quanto basta fare una ricerca su Wikipedia. Alla voce Assenzio troverete una valanga di informazioni tutte, a mio avviso, molto dettagliate e precise.
L'assenzio, al contrario di quanto si possa pensare, è stato inventato in Svizzera nel 1792 dal dottor Pierre Ordinaire per le sue virtù terapeutiche. La ricetta venne venduta ad un certo Dubied il quale genero, Henri-Louis Pernod, nel giro di un triennio apre la prima distilleria. Nel 1805 la Pernod-Fils Absinthe si installa a Pontalier, Francia.
Ovviamente oggi di Assenzio se ne trova di mille tipi e marche e quindi riconoscerne uno buono da uno scadente diventa essenziale per chi decide di avvicinarsi a questo tipo di distillato.
Innanzi tutto l' assenzio non deve essere per forza verde... Ogni distillato, in quanto tale, esce incolore dall'alambicco e viene poi colorato. Stiamo piuttosto attenti al tipo di colorazione. Nel 1994 Randomil Hill cerca di rilanciare la distilleria di famiglia, nella Repubblica Ceca a 150 Km da Praga. Decise di produrre assenzio ignorando qualsiasi cosa di questo aperitivo a parte il nome e la reputazione e il risultato fu effettivamente un pessimo intruglio. L'Hill's Absinth è di un colore fluorescente, non ha aroma e non si intorbidisce quando viene aggiunta acqua... può essere accettabile per un assenzio?
Un assenzio che si rispetti deve essere di un colore giallo o verde naturalmente conferito, avere una gradazione alcolica dai 45° ai 75° e ovviamente, oltre ad un buon aroma, deve intorbidirsi quando si aggiunge acqua, o in gergo più tecnico avere "louche".
In caso voleste provare ad assaggiare o a comprare assenzio ricordatevi queste essenziali caratteristiche.
Immagino che se avete letto fino a qui vorrete sentirvi dare anche qualche consiglio sugli acquisti, ebbene, tra le mie esperienze ho trovato di mio "gusto" La Fée, Staroplzenecky e, anche se con louche piuttosto vaga... il Sebor.

PS: L'assenzio migliore resta comunque quello "Dell'Abbazia" autoprodotto!!!

3 commenti:

Unknown ha detto...

Io ho bevuto una sola volta l'assenzio, fatto con tutti i crismi etc etc, e ho girato storta per tutta la sera O__o però le mie papille hanno provato un orgasmo alcolico di quelli che non si scordano *__*v

Anonimo ha detto...

E già, l'assenzio dell'abbazia era prorpio il migliore, muahahahahah!! e io lo so bene :)

abadonmiki ha detto...

eh si davvero il migliore il nostro assenzio!!
p.s. me ne è rimasto ancora un po'ma mi sa che nn durerà tanto lo sto facendo assaggiare a tutti gli amici!!